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domenica 2 ottobre 2022


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Frequently Asked Questions

DOMANDE

  1. Chi può partecipare al Progetto SOUTH II?
  2. Posso fare domanda ora come laureato e poi, dopo la scadenza del bando iscrivermi ad un corso di Laurea Specialistica?
  3. Cosa succede se presento domanda come laureato e poi mi iscrivo ad un master o altro corso di livello superiore?
  4. Se sono uno specializzando, posso partecipare al Progetto SOUTH II?
  5. Se sono studente di un master, posso partecipare al bando SOUTH II?
  6. Se sono un dottorando, posso partecipare al bando SOUTH II?
  7. E’ possibile reperire autonomamente un’azienda disposta ad accogliermi come tirocinante Leonardo?
  8. Che cosa devo fare nel momento in cui ho trovato un ente disposto ad accogliermi in tirocinio?
  9. Le aziende integrano il contributo della borsa Leonardo?
  10. Una società italiana con sede all’estero è ammissibile come sede di tirocinio?
  11. Un Istituto Italiano di Cultura è eleggibile come sede di tirocinio?
  12. La borsa Leonardo è tassata?
  13. Posso usufruire contemporaneamente di più contributi comunitari?
  14. All’estero avrò l’assicurazione sanitaria come in Italia?

RISPOSTE

  1. Il Progetto SOUTH II è rivolto a laureati da non più di 18 mesi presso una delle università aderenti al progetto. 
  2. No. Lo status di “laureato” deve essere mantenuto fino alla conclusione del tirocinio.
  3. Perdi il diritto alla borsa SOUTH II.
  4. Lo specializzando è considerato uno studente e, come tale, non può presentare domanda per un bando rivolto a laureati.
  5. Lo studente di Master è considerato uno studente e, come tale, non può presentare domanda per un bando rivolto a laureati.
  6. Anche il dottorando è considerato uno studente e, come tale, non può presentare domanda per un bando rivolto a laureati.
  7. Si. E’ possibile che un candidato individui personalmente l’azienda dove intende effettuare il tirocinio (nei Paesi indicati dal Bando). In tal caso dovrai prendere contatti con il referente dell’Università presso la quale partecipi.
  8. Una volta identificato l’ente, è consigliabile che consulti il referente dell’università d’invio per fornire dettagli sull’ente reperito, in modo tale da poter effettuare eventuali accertamenti sulla sua eleggibilità quale ente ospitante, nonché per chiedere maggiori delucidazioni sulla procedura da seguire. Successivamente, all’ente ospitante dovrà essere richiesta una lettera di partenariato (lettera di intenti). Qualsiasi ampliamento di partenariato dovrà comprar viagra femenina en españa ottenere l’autorizzazione formale da parte dell’Agenzia Nazionale LLP prima dell’inizio dei tirocini.
  9. A volte le aziende offrono un’integrazione alla borsa Leonardo anche in forma di local transports, pocket money, ecc. ma né gli Atenei, né i laureati possono influire sulla loro decisione di concedere o meno incentivi.
  10. Solo se l’ente ha uno statuto estero, cioè una società costituita all’estero, NON una filiale estera di una società italiana. Il Programma Comunitario Leonardo da Vinci intende dare ai beneficiari l’opportunità di formarsi in un ambiente lavorativo europeo e non italiano.
  11. Si, gli istituti italiani di cultura all’estero sono partners eleggibili. Non sono invece ammessi come organismi ospitanti: le istituzioni europee ed altri organismi dell’Unione europea, comprese le agenzie specializzate (l’elenco esaustivo di tali enti è disponibile sul sito Internet ec.europa.eu/institutions/index_en.htm), le organizzazioni che gestiscono i programmi comunitari, (al fine di evitare possibili conflitti di interesse e/o doppio finanziamento); gli organi di rappresentanza nazionale (ambasciata e consolato) del paese d’origine del partecipante a causa del requisito della transnazionalità.
  12. Si, la borsa è tassata secondo la normativa vigente in Italia.
  13. No.
  14. Ogni beneficiario dovrà provvedere alla copertura sanitaria: se il candidato è in possesso della Tessera Sanitaria ha automaticamente diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale in tutti i Paesi aderenti all’"U.E. (per informazioni: www.sistemats.it). Ogni Università provvederà alla copertura assicurativa dei beneficiari contro infortuni e responsabilità civile.